Intimissimo
Marco, la fantasia incestuosa.
Due anni fa, un week end come tanti a Villetta Barrea.
Per andare nella sala dei giochi, scendo le scale, nuda con addosso solo il reggiseno a balconcino e nell'atrio vedo Franco che accoglie quattro ragazzi. Uno mi colpisce.
Fisico normale ma un volto bellissimo, da adolescente, quasi angelico. Dopo scoprirò che ha 20 anni e si chiama Marco.
Mi avvicino al gruppo e fissando Marco dico a Franco: ma dove hai trovato questo angelo!?
Franco sorride...ha già capito che Marco mi piace molto e che....
Marco è un pò timido, sembra un pochino a disagio, gli sorrido e gli dico: vai con gli altri a prepararti...ti aspetto qui.
Io lo aspetto seduta su una poltroncina dell'atrio a gambe leggermente aperte
Arrivano, tutti con il tanga maschile, l'ultimo è lui.
Mi alzo e lo prendo per mano gli sorrido e, non so come mi sia venuto in mente, ma dico: la mammina ti porta nella sala dei giochi!
Nella sala ci sono due coppie e qualche singolo che si da da fare con le lei di coppia.
Mi strofino addosso a lui e mi colpisce il suo sguardo dolcissimo
Gli prendo la testa e, come presa da un istinto materno, lo appoggio al mio seno
Per un pò, poi alza la testa e guardandoci intensamente lo bacio, prima dolcemente, poi con sempre più passione, che lui ricambia sempre più
Baci lunghissimi e profondi...di sfuggita vedo che in molti ci stanno guardando, poi mi diranno perchè erano sorpresi di vedere queste effusioni cosi appassionate e prolungate invece che sesso
Tra un bacio e l’altro ci guardavamo negli occhi, lui aveva sempre più il fiato corto
Labbra sulle labbra gli prendo una mano e la porto sul mio seno e poi lasciando la sua sul mio seno la appoggio sul suo cazzo. Non era duro...evidentemente era troppa l'emozione.
Penso di tranquillizzarlo facendogli appoggiare di nuovo la testa sul seno…sento il suo respiro vicino ad un capezzolo lasciato libero dal reggiseno balconcino e sempre spontaneamente gli dico: succhiami il seno.
Sarà anche stato perché lui mi succhiava il capezzolo come se proprio succhiasse il latte, sarà stato vedere questo viso angelico che si comportava come un bambino che mi ha stimolato e mentre gli accarezzavo una guancia gli ho detto: sei il mio bambino…sei la dolcezza della mamma.
Il suo succhiare mi stava dando sensazioni bellissime e per noi il tempo si era fermato.
Dopo un tempo che non so quantificare, guardandolo il più dolcemente possibile gli dico: accarezzami, accarezzami dolcemente, voglio sentirti su tutto il corpo
Siamo ancora in piedi, sento le sue mani che iniziano a scorrere sulle spalle, sui fianchi, risalgono sul seno, scendono ancora sui fianchi e si spingono sul culetto
Sono carezze leggere, di chi ancora non osa
Gli dico: slacciami il reggiseno, lo fa.
Poi: togliti il perioma.
Ha un discreto cazzo, eretto a metà...si sta sciogliendo e tranquillizzando
Lo prendo per mano e lo faccio stendere su uno dei grandi letti della sala.
Gli altri e le altre hanno avuto la delicatezza di non intervenire, come accade normalmente e sono molto grata a loro per questo
Inizio ad accarezzargli il corpo, con "materna" dolcezza...
Lo bacio dolcemente mentre lo accarezzo
Ha davvero un viso bellissimo, ed è sempre più abbandonato
Lentamente le carezze scendono dal viso, lungo il petto...afferro dolcemente il cazzo ormai quasi completamente eretto...nel momento in cui lo stringo, lo guardo negli occhi e sorridendogli lo lusingo con una espressione di sorpresa, ammirazione e soddisfazione
Con il cazzo in mano mi chino a baciarlo e labbra sulle labbra gli sussurro: voglio assaggiarti, assaggiare il mio bambino…
E baciandolo e leccandolo scendo fino al cazzo
Lo titillo con la lingua, lo lecco sempre più
Lo prendo in bocca...lui ha un sussulto di piacere
Questo mi eccita e mi stimola ancora di più
Lo succhio dolcemente ma intensamente...è durissimo...lo prendo in gola il più possibile, lui geme,
Ora lo succhio con passione...all’improvviso…gode.
Mi schizza in bocca, lo tiro fuori e lo appoggio sul viso, come piace a me...
Il suo cazzo pulsa sulla mia guancia, lo sperma cola dal mio viso su di lui.
E’ venuto presto…
Lo avrei voluto dentro ma ha schizzato subito.
Appena cessano le contrazioni del cazzo mi avvicino al suo viso e ci guardiamo intensamente e gli dico: guardami...ho il tuo piacere sul mio viso…ed hai un buonissimo sapore...
Riscendo sul cazzo per ripulirlo delle ultime gocce
Poi mi stendo accanto a lui...mi accoccolo tra le sue braccia, il suo sperma mi cola dalle guance sul suo petto
Che belle sensazioni...gli accarezzo il petto e gli dico: sei stupendo, è stato bellissimo!
Lui, da buon maschio, mi dice: sono venuto subito, mi dispiace
Ed io: Non sono delusa, anzi...vuol dire che ti piaccio e ti ho eccitato molto
Gli chiedo se ha avuto esperienze.
Qualcuna.
Con ragazze giovani?
Si
Quindi io sono la prima "matura" per te….la tua prima “mammina”….
Si
Lo forzo e gli dico: ti è piaciuto?
Enormemente...
Mi stringo ancora di più a lui, ancora più accoccolata....Ida mi dirà: che scena...tu così matura accoccolata ad un ragazzino...eravate dolcissimi!
Che dire...il mio istinto materno si esprime nel sesso!
Poi siamo stati così ancora accoccolati qualche minuto poi gli ho detto. Usciamo? Andiamo a bere qualcosa?
Senza che me ne accorgessi era passata un'ora e anche gli altri, qualcuno stava uscendo, ci siamo seduto nudi nel salotto
Facevamo i teneroni, appiccicati una all'altro
Ida uscendo mi dice di seguirla in stanza, lei colava sperma dal seno e voleva lavarsi, ho detto a Marco: torno presto, ti fermi a pranzo, vero?
Si.
Io e Ida ci facciamo una doccia, creme per il corpo, profumo e ci rivestiamo, un pochino sexy ma abbastanza normali per il pranzo.
Quando io e Ida stiamo per scendere, sono titubante...è sciocco da parte mia ma avevo un pò di timore a incontrarlo in una situazione normale e poi per alcuni pensieri che avevo scacciato quando eravamo accoccolati.
Insomma...non distratto dalle nudità e dal sesso si accorgerà della mia età, e non gli piacerò più e poi…la fantasia che fosse mio figlio….che avessi scopato con mio figlio!
Non posso fare altro che affrontare la realtà. Scendiamo. In sala da pranzo c’è già Marco e con mia grande felicità aveva preso un posto a tavola anche per me vicino a lui.
Non è un gran chiacchierone però durante il pranzo mi guarda e mi sorride.
Di solito dopo il pranzo noi ragazze saliamo nelle nostre stanze a riposare un po' in attesa della “riunione” del pomeriggio ma quella volta io non salii…presi Marco e lo portai nella stanza dei giochi…lo volevo subito…volevo abbandonarmi alla fantasia di scopare con mio figlio
Lo spoglio e gli dico di spogliami, nuda mi strofino addosso a lui, gli accarezzo il cazzo che è già duro, lo guardo negli occhi e mi butto: sai cosa mi ha detto Ida che mi conosce molto bene?
Che non mi aveva mai vista così, tenerona, dolce…materna! Si, proprio materna ha detto…e per la prima volta mi è capitato di….pensare che potessi essere mio figlio…
Lui mi guarda, neanche tanto sorpreso.
Continuo…e quando questo pensiero è sorto nella mia mente ho provato un brivido incredibile…e l’ho desiderato veramente, intensamente e ora voglio viverla questa illusione…Ti dispiace?
Lui fa cenno di no…gli sorrido, lo bacio dolcemente sulle labbra, guardandolo intensamente gli sussurro: potresti esserlo davvero mio figlio…e ti coccolerei…mi inginocchio e inizio a baciare il suo cazzo durissimo.
Nel sesso con lui metto tutta la mia esperienza, passione, calore…voglio che sia indimenticabile per lui.
Non insisto troppo nel succhiarlo, non voglio che finisca come la mattina…
Lo faccio sdraiare e subito lo cavalco…guido dentro di me il suo bel cazzo, con le mani sul suo petto muovo il bacino per sentirlo scorrere dentro di me…è bellissimo…occhi negli occhi…i nostri sessi uniti…i miei e forse i suoi pensieri incestuosi…la mia eccitazione è massima e quando è così io parlo…do libero sfogo ai miei pensieri del momento.
Tra i gemiti gli sussurro: scopami, scopami bambino mio, ti voglio dentro, godi dentro di me, riempi la tua mamma.
E’ stato bellissimo quando anche lui si è abbandonato a questa fantasia, mentre lo sento profondamente dentro la mia fica lui mi stringe i seni e mi dice: si mamma, ti scopo, ti riempio, ti faccio godere.
Arriva prima il mio orgasmo, dolcissimo, lunghissimo con i brividi che riprendono quando sento il suo cazzo vibrare dentro di me, il calore del suo sperma quasi dentro l’utero.
Mi abbandono a lungo sopra di lui, momenti dolcissimi con il respiro che da affannoso ritorna calmo, lo bacio dolcemente, mi stendo accanto a lui e sorridendo appoggio i palmi delle mani sulla fica e sussurro: voglio che mi rimani dentro, la mia fica che custodisce il tuo sperma…del mio bambino.
Sorride, ormai ha accettato completamente il gioco di ruolo.
Non abitiamo vicini ma quando io o lui ne abbiamo voglia ci incontriamo a casa mia, è uno dei pochi maschi che ricevo da solo perché è speciale e l'attesa di rivivere questa fantasia mi eccita tantissimo.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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